Il rendiconto di un ETS rende riconoscibili le entrate delle singole attività?

Il rendiconto ETS identifica le entrate di ogni attività? Regole, limiti dell’aggregazione e un caso tipo per collegare le voci agli incassi.

Il tesoriere deve spiegare al consiglio quali entrate provengono dalle singole attività, ma nel rendiconto trova una voce complessiva. Il rendiconto di un ETS non assicura, da solo, questa riconoscibilità: la risposta dipende dalla forma adottata, dal dettaglio esposto e dalla possibilità di collegare le voci alle registrazioni sottostanti. L’articolo 13, comma 2-bis, del D.Lgs. 117/2017 consente, per tutti gli ETS con ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate non superiori a 60.000 euro, di indicare entrate e uscite in forma aggregata nel rendiconto per cassa.

Occorre quindi distinguere due risultati: leggere quanto emerge dal documento e ricostruire gli incassi riferibili a ciascuna attività attraverso i dati interni. Se una voce riunisce più iniziative, il totale non permette di attribuire gli incassi a ciascuna; se esiste un collegamento documentato fra registrazioni e attività, un prospetto di dettaglio può renderli riconoscibili. La distinzione normativa fra categorie di attività risponde invece a una domanda diversa.

Quale dettaglio offre il documento che stai leggendo?

Nel bilancio di esercizio disciplinato dall’articolo 13, comma 1, il rendiconto gestionale indica proventi e oneri dell’ente. Lo accompagnano lo stato patrimoniale e la relazione di missione, che illustra le poste, l’andamento economico e gestionale e le modalità di perseguimento delle finalità statutarie. Per comprendere una voce, dunque, bisogna verificare anche le informazioni contenute negli altri documenti del bilancio.

L’indicazione dei proventi dell’ente non equivale necessariamente alla presentazione degli incassi di ogni laboratorio, servizio o progetto. Il comma 1 non prescrive espressamente una riga per ciascuna attività concreta. Questa osservazione riguarda il testo della disposizione: il comma 3 richiede anche che il bilancio sia redatto in conformità ai modelli ministeriali. Il dettaglio effettivo va quindi letto nello schema utilizzato e nelle informazioni che lo accompagnano.

Per la domanda sulle singole attività è particolarmente rilevante la facoltà di aggregazione del comma 2-bis. La disposizione riguarda tutti gli ETS entro il limite di 60.000 euro di ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate. Se il documento utilizza questa possibilità, una voce può non esporre separatamente le entrate di ogni iniziativa. L’assenza di righe distinte, tuttavia, non dice quali dettagli siano disponibili nelle registrazioni interne: questo è il controllo successivo da effettuare.

La domanda utile per il presidente è precisa: la voce identifica una sola attività oppure raccoglie movimenti riferiti a iniziative differenti? Nel primo caso si verifica quali operazioni comprende; nel secondo si cerca la composizione del totale. Anche una denominazione apparentemente specifica va confrontata con i movimenti inclusi: il nome di un laboratorio sulla riga non chiarisce, da solo, se vi siano confluiti incassi di altre iniziative.

Occorre inoltre conservare la distinzione presente nei documenti: il rendiconto gestionale espone proventi e oneri, quello per cassa entrate e uscite. Se il consiglio chiede quanto è stato incassato, il prospetto interno deve rispondere a quella domanda e indicare il periodo considerato. Presentare il dettaglio di una voce diversa senza chiarirlo lascerebbe irrisolto il bisogno iniziale.

Separare le categorie non significa identificare ogni iniziativa

L’articolo 87, comma 1, lettera a), richiede agli ETS non commerciali di cui all’articolo 79, comma 5, che non applicano il regime forfetario dell’articolo 86 scritture cronologiche e sistematiche analitiche e un’adeguata rappresentazione distinta, nel bilancio, delle attività dell’articolo 6 rispetto a quelle dell’articolo 5, salva la facoltà sostitutiva prevista dal comma 3. Quest’ultimo consente ai soggetti del comma 1 che, nell’esercizio delle attività degli articoli 5 e 6, non abbiano conseguito in un anno proventi superiori agli importi richiamati dai commi 2 e 2-bis dell’articolo 13 di tenere, per l’anno successivo, il relativo rendiconto per cassa in luogo delle scritture della lettera a).

La distinzione fra attività di interesse generale e attività diverse opera per categorie. Due iniziative concrete potrebbero appartenere alla stessa categoria e restare riunite nella medesima voce. La separazione per categorie, quindi, può lasciare senza risposta la domanda del consiglio: quanto è stato incassato per ciascun laboratorio? Per rispondere serve il dettaglio delle operazioni riferibili alle singole iniziative, quando tale dettaglio non è già esposto nel documento.

Anche le informazioni descrittive hanno una funzione distinta. L’articolo 13, comma 6, prevede che l’organo di amministrazione documenti il carattere secondario e strumentale delle attività dell’articolo 6, secondo i casi, nella relazione di missione, in un’annotazione in calce al rendiconto per cassa o nella nota integrativa. Queste informazioni aiutano a leggere le attività rappresentate, ma occorre verificare concretamente se contengano anche la ripartizione degli incassi cercata dal consiglio.

La decorrenza conta: per le disposizioni del titolo X, nel quale si trova l’articolo 87, l’articolo 104, comma 2, prevede l’applicazione agli enti iscritti nel RUNTS dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025, salvo quanto previsto dal comma 1. Per un ente con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, il riferimento è quindi il 2026. Un confronto fra esercizi deve conservare questo riferimento temporale.

Esiste poi una previsione specifica per le raccolte pubbliche di fondi. Per gli ETS non commerciali dell’articolo 79, comma 5, che le effettuano, l’articolo 87, comma 6, richiede un rendiconto specifico nel bilancio, dal quale risultino chiaramente entrate e spese relative a ciascuna celebrazione, ricorrenza o campagna di sensibilizzazione richiamata dall’articolo 79, comma 4, lettera a). La disposizione si applica anche ai soggetti che utilizzano il regime forfetario dell’articolo 86. Questo dettaglio riguarda quelle fattispecie e non va esteso indistintamente a ogni attività dell’ente.

Caso tipo: una voce aggregata raccoglie due laboratori

Consideriamo un’ipotesi organizzativa: un’associazione già iscritta al RUNTS, entro il limite previsto dall’articolo 13, comma 2-bis, presenta un rendiconto per cassa aggregato. Svolge due laboratori, denominati Alfa e Beta. Il consiglio vuole conoscerne separatamente gli incassi prima di decidere quali riproporre. Tutti i fatti del caso sono ipotetici.

  1. Dato iniziale: la voce del rendiconto comprende entrambi i laboratori. Dal documento emerge il totale comune, senza attribuzione alle due iniziative.
  2. Passaggio risolutivo: nelle registrazioni interne ogni incasso reca il riferimento alla rispettiva iscrizione al laboratorio. Il tesoriere raggruppa i movimenti per Alfa e Beta e collega entrambi i gruppi alla voce del rendiconto, conservando i riferimenti utilizzati.
  3. Controllo del risultato: il prospetto mostra la composizione della voce per laboratorio. Il confronto con il totale del rendiconto permette di verificare se tutti i movimenti inclusi siano stati attribuiti oppure se resti una parte da spiegare.

Con queste ipotesi, il consiglio può leggere separatamente gli incassi dei laboratori attraverso il prospetto interno. Se un movimento non contiene un riferimento sufficiente, resta evidenziato come attribuzione da chiarire. L’iscrizione al laboratorio o un altro documento riferibile al pagamento può consentire di completare il collegamento.

Se gli incassi ancora da attribuire possono cambiare i dati utilizzati nella decisione, è il momento di coinvolgere lo studio, prima di presentare la ripartizione come completa. Quando il dubbio riguarda anche la descrizione delle attività negli atti dell’ente, può essere utile approfondire come chiarire la coerenza fra statuto, verbali e rendiconto.

Il risultato operativo è una ripartizione verificabile degli incassi, oppure l’individuazione precisa della parte ancora da attribuire. Per valutare il risultato economico dei laboratori occorrerebbero anche i costi pertinenti: il prospetto descritto risponde alla domanda sulle entrate.

Chiarire la voce prima di usarla per decidere

Il problema da sottoporre allo studio è concreto: il rendiconto espone una voce comune, ma il consiglio deve conoscere gli incassi delle attività comprese. Occorre stabilire se il dettaglio esista già, se sia ricostruibile dalle registrazioni o quali attribuzioni restino aperte. Se il documento serve anche a preparare una pratica, l’approfondimento sugli errori documentali da chiarire prima di una pratica RUNTS aiuta a collocare il problema nel relativo percorso.

Quando coinvolgere lo studio. Le modalita di trasmissione degli eventuali documenti possono essere concordate dopo il contatto.

Alessio Ferretti STP, studio di commercialisti, può esaminare e gestire professionalmente il caso concreto, confrontando rendiconto, registrazioni disponibili e documenti sulle attività. L’analisi può chiarire quali collegamenti siano documentati, quali richiedano approfondimenti e come impostare il lavoro necessario alla decisione dell’ente.

Nel form, per una prima valutazione senza impegno, descrivi situazione e urgenza, indica l’esercizio e la voce interessata ed elenca i documenti disponibili. Concorda dopo il contatto le modalità di trasmissione di eventuali documenti personali o riservati.

Contatta lo studio per richiedere una valutazione del rendiconto e della ricostruibilità delle entrate delle singole attività.

Fonti e riferimenti

Testi del D.Lgs. 117/2017 vigenti al 26 ottobre 2026.

  • Articolo 13: composizione del bilancio, forma aggregata del rendiconto per cassa, modelli e informazioni sulle attività diverse.
  • Articolo 87: scritture, distinzione delle attività e rendicontazione specifica delle raccolte pubbliche di fondi.
  • Articolo 104: decorrenza delle disposizioni del titolo X.

Commenti

Commenti e domande dei lettori

Puoi leggere gli interventi pubblicati. Se vuoi aggiungere una domanda pertinente, apri il modulo: sarà visibile solo dopo moderazione.

Lascia un commento